Abu Dhabi – TeamLab Phenomena
Spontaneous Order in Chaos
L’arte come non l’avete mai vista. Il teamLab Phenomena Abu Dhabi è stato appena inaugurato nel distretto culturale di Saadiyat, dove hanno sede anche il Louvre Abu Dhabi e il futuro Guggenheim Abu Dhabi (l’apertura è prevista a metà del 2026). Si tratta di un progetto inedito in cui i visitatori non si trovano davanti a una o più opere d’arte, ma immersi in rappresentazioni artistiche in cui entrare e farne parte attivamente. Tutto questo, grazie all’ingegno del collettivo teamLab, con sede a Tokyo, che raccoglie attraverso l’arte un gruppo interdisciplinare di artisti, programmatori, animatori, matematici, architetti che si propongono di indagare il rapporto tra l’individuo, il mondo e le nuove forme di percezione. “Le opere d’arte di teamLab non esistono in modo indipendente – spiega il fondatore Toshiyuki Inoko – ma prendono vita e sono plasmate dall’ambiente stesso: è l’ambiente a dar loro forma, sostenendone l’esistenza. Definiamo questa condizione fenomeni ambientali”.
Senza anticipare molto, possiamo svelare che in Massless Suns e Dark Suns sfere di luce e oscurità si incontrano per sfidare la percezione della realtà. Quando si tocca la luce di una sfera, si accende con un bagliore intenso che genera un’onda armoniosa, che si propaga alle sfere vicine. Quest’opera non esiste in modo indipendente: è un fenomeno plasmato dal suo ambiente. L’architettura è stata progettata proprio per questa funzione e si estende su 17 mila metri quadrati, distribuiti su due aree. Preparatevi quindi a un viaggio che coinvolge udito, tatto, vista, in cui è praticamente impossibile non entrare in contatto e interagire con le installazioni.
Info: teamLab Abu Dhabi, www.teamlababudhabi.com
Inghilterra – Londra: Nigerian Modernism
The Dancer Ben – Ben Enwonwu
Le opere degli artisti che hanno rivoluzionato l’arte moderna in Nigeria a metà del XX secolo sono esposte fino all’11 maggio 2026 alla Tate Modern. Uno sguardo sul modernismo nigeriano e sugli artisti che hanno lavorato prima e dopo il decennio dell’indipendenza nazionale dal dominio coloniale britannico, nel 1960. Reti artistiche che si estendevano a Zaria, Ibadan, Lagos ed Enugu, oltre che a Londra, Monaco e Parigi. Dipinti, sculture, tessuti e opere di oltre 50 artisti tra cui Uzo Egonu, El Anatsui, Ladi Kwali e Ben Enwonwu MBE.
Apertura: Dal 9 ottobre 2025 all’11 maggio 2026
Info: Tate Modern, www.tate.org.uk – Credit: Uri Gallery & Museum
Norvegia – Oslo: Nobel Peace Center

Facciata del Nobel Peace Center
Questo museo unico al mondo racconta la storia di Alfred Nobel, del Premio Nobel per la Pace, dei vincitori del prestigioso riconoscimento attraverso mostre, esperienze digitali e installazioni permanenti (come Forget-me not, tre fiori giganti colorati realizzati da Petrit Halilaj e Álvaro Urbano). Fino al 30 ottobre ospita A message to humanity, mostra dedicata alla distruzione di Hiroshima e Nagasaki, avvenuta nel 1945, attraverso gli scatti di Antoine d’Agata, fotografo francese di Magnum. Accanto alle foto è stata creata, in collaborazione con l’architetto giapponese Kengo Kuma, un’installazione con mille oggetti in legno di cedro provenienti da Hiroshima. Ogni oggetto rappresenta un hibakusha (così sono chiamati in giapponese i sopravvissuti). I visitatori possono prendere in mano le figure, ascoltare le loro storie e riflettere su un mondo libero da armi nucleari. Il Premio Nobel viene consegnato il 10 dicembre, con una fiaccolata in onore del vincitore.
Apertura: Dal 12 dicembre 2024 al 30 ottobre 2026
Info: www.nobelpeacecenter.org- Credit: Nobel Peace Center
Italia – Roma: RE40FEST

Laurie Anderson
Il Romaeuropa Festival, giunto alla quarantesima edizione, offre un cartellone di spettacoli di tutto rilievo: danza, teatro, musica, performance, arti digitali. Si svolge dal 4 settembre fino al 16 novembre in dieci luoghi diversi della capitale. Segnaliamo: l’omaggio ai 100 anni del compositore Luciano Berio (il 3 e il 5 ottobre), con l’installazione sonora In-Naturale, e Berio a colori, dove le sue composizioni si fondono con immagini di Bruno Munari, Roberto Masotti, Silvia Lelli e la danza di Simona Bertozzi. Il 3 novembre va in scena all’Auditorium Parco della Musica l’icona newyorkese Laurie Anderson, con nuova versione di Let X = X (2025), un concerto live tra narrazione, sperimentazione e suoni multimediali. Da non perdere, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la sua Orchestra e Coro che omaggia, il 6 e il 9 novembre, John Adams, artista del minimalismo americano, nel programma John Adams in Rome.
Apertura: Dal 4 settembre al 16 novembre 2025
Info: Romaeuropa Festival 2025, www.romaeuropa.net – Credit: Romaeuropa Festival
Giappone – Tokyo: National Museum

Japanese Archaeological Gallery_Haniwa
Armature e spade dei samurai, opere artigianali, come sculture, ceramica, lacca giapponese e tessuti, che risalgono all’era Edo (1603-1867), nelle sezioni dedicate al Noh e al Kabuki, si trovano pezzi rari dedicati alla cerimonia del tè e al buddhismo. Sono solo alcuni dei tesori (120 mila opere, di cui 89 considerate beni nazionali) custoditi il Museo Nazionale di Tokyo, che ospita anche esposizioni temporanee, concerti e workshop. Fondato nel 1872 è composto da diversi edifici, tra cui spiccano l’Honkan (galleria Giapponese), il Toyokan (galleria Asiatica), l’Heiseikan, dedicato a mostre temporanee e ai ritrovamenti archeologici giapponesi. Dietro all’edificio principale si trova un magnifico giardino giapponese, con cinque case da tè tradizionali, oltre a sculture, lanterne e una pagoda di bronzo di 570 metri.
Info: www.tnm.jp – Credit: Tokyo National Museum




