Il Regno delle Donne - Tucano Viaggi Skip to main content

Esiste un mondo guidato dalle donne? Si, ai piedi dell’Himalaya. In una comunità senza matrimoni o gelosie, senza abusi o violenze coniugali, dove i bambini non soffrono per la separazione dei genitori e gli anziani non vengono abbandonati. Si vive in perfetta armonia con i ritmi della natura. E si valorizzano le donne, senza discriminare gli uomini  

 

Testo di Angelica Pastorella

 

Una comunità legata alla natura  

Negli ultimi anni sono arrivati parecchi turisti e viaggiatori curiosi. Tutti fanno la stessa domanda: “Ehi, voi mosuo praticate ancora il matrimonio errante?” Mi fanno imbestialire! “e voi ancora vi sposate?” rispondo io. Mi piacerebbe che i turisti non ci guardassero con la mentalità delle città moderne giusto perché noi viviamo in una zona remota tra le montagne. Spero sempre che possano rivolgersi a noi con un animo sincero e dolce… Ai piedi dell’Himalaya, al confine tra le province cinesi dello Yunnan e del Sichuan, esiste una comunità guidata dalle donne, fondata sul rispetto dell’individuo e sulla solidarietà. Una società senza matrimoni né gelosie, senza abusi o violenza coniugale, dove i bambini non soffrono per la separazione dei genitori e gli anziani non vengono abbandonati. Una comunità che vive in perfetta armonia con i ritmi della natura, valorizzando le donne senza discriminare gli uomini. Questa è la comunità mosuo. I mosuo abitano nel “Paese delle Donne” (Nü Guo), una regione situata vicino al lago Lugu, una gemma blu incastonata tra le montagne verdeggianti della catena Yunling, dominata dalla montagna Gemu, venerata come la dimora della Dea Madre che protegge il benessere della comunità. Secondo i ritrovamenti storici, molte popolazioni nello Yunnan hanno origini dai nomadi Qiang, che migrarono dal nordovest della Cina, dando vita a diversi gruppi che si insediarono e si sedentarizzarono nel sud. Conosciuti per il loro sistema matrilineare, spesso erroneamente definito matriarcale, i mosuo praticano una forma di “matrimonio itinerante” (tisese, ovvero “andare avanti e indietro” in lingua mosuo), suscitando l’interesse di ricercatori cinesi e stranieri. 

Relazioni libere, senza vincoli di esclusività o convivenza  

I mosuo non si sposano né convivono. La genealogia segue una discendenza matrilineare, e la loro società è matrifocale: la donna è al centro della famiglia e della comunità. Inoltre, è matrilocale, in quanto non si intende lo spostamento dell’uomo nella casa della madre della compagna, ma piuttosto la condivisione, da parte di tutti i parenti consanguinei, dell’abitazione materna. Non essendo contemplato il matrimonio, né alcuna unione legale tra uomo e donna, non c’è spazio per il trasferimento comune dei coniugi nell’abitazione della madre della moglie. Il loro sistema relazionale, il tisese, prevede che sia l’uomo a visitare l’amante o la compagna, per poi tornare al mattino nella propria casa materna, dove prosegue le attività quotidiane legate al proprio gruppo.  

La relazione, priva di obblighi legali o contrattuali, non prevede esclusività né permanenza. La base del tisese è la proibizione dell’incesto, impedendo relazioni all’interno dello stesso gruppo consanguineo, mentre l’unico prerequisito è il mutuo consenso. La relazione amorosa è privata, con rare interferenze da parte delle famiglie coinvolte. I membri delle due famiglie non interferiscono mai nella relazione, che può terminare in qualsiasi momento, senza motivazioni o giustificazioni. Essendo priva di legami obbligatori, la relazione non ha alcun impatto sullo status socioeconomico dei partner. I figli nati da queste unioni appartengono alla famiglia materna, e non esistono figli illegittimi. Questo sistema di riservatezza ha contribuito a creare un modello di genere unico, che potrebbe essere l’unico caso conosciuto in antropologia in cui le donne godono di totale autonomia sulla propria vita sessuale e riproduttiva. 

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Angelica Pastorella

Angelica Pastorella è un'antropologa esperta in Asia Orientale, Sustainability Project Manager ed Esperta Culturale per Kel 12 Tour Operator. È ideatrice di Water & Beyond, un progetto che...